franca melis isola del giglio giglionews
Carte, contanti ed evasione fiscale
Carte, contanti ed evasione fiscale

Ho letto, giorni addietro, un articolo di un giornalista che riportava delle frasi di un politico, il quale sottolineava che per combattere l'evasione fiscale dovremmo pagare tutti con le carte bancarie, perciò eliminando il contante si eliminerebbe l'evasione fiscale. Come sempre considero questi articoli assurdi e completamente fuorvianti. Ma la vera mazzata per gli esercenti è la percentuale da pagare per ogni transazione fatta con bancomat o carta di credito. Già, per ogni cliente che sceglie di pagare con carta c’è un negoziante che versa un “dazio” a un istituto di credito. A quanto ammonta? Circa il 2,5% della cifra pagata con carta di credito e circa l’1,9% se si paga con un bancomat. Già questo farà lievitare i prezzi. Chi pensa che sia poco il 2,5% provi a sommare il tutto non solo ma quando devi pagare le tasse il famoso dazio non viene conteggiato nella dichiarazione dei redditi. Dopo incominciamo a valutare le situazioni di tutti i giorni, il bambino che entra dal gelataio per comprarsi un gelato deve avere la carta di credito? poichè è in valutazione di imporre ai commercianti anche spese minime di 5 euro, tutto questo diventa ancora più assurdo. L'anziano che compra abitualmente poco, giornalmente deve avere oltre alla carta di credito una buona memoria, oppure segnarsi in bella vista il famoso PIN. L'evasione non si combatte così, si combatte diminuendo le tasse, permettere che alla fine del mese restino soldi nel borsellino sia del commerciante che del cittadino. Quando il costo della vita supera il guadagno mensile qualcosa non funziona. Le tasse ormai tra dirette e indirette sono arrivate al 67% solo le dirette variano tra il 50% e il 50,2%. Come è pensabile di non alimentare l'evasione quando non solo paghi quelle cifre, ma nel caso italiano non puoi portare in detrazione le spese vere e reali il cibo, la benzina, il canone d'affitto non comprende nemmeno una delle mensilità, un canone d'affitto di 750 euro mensili la detrazione è di 299 euro. le spese mediche salvo diverse situazioni 199 euro, le spese di luce e gas per il comune cittadino non sono detraibili. tutto questo non è che avvantaggia il libero professionista o il commerciante che può portare in detrazione soltanto l'iva. Perchè tutto questo oggi? Semplice stiamo per entrare in una nuova stagione, come sempre avremo discussioni sul caro vita dell'isola confrontandola con altri luoghi turistici. Vorrei che si riflettesse che la colpa purtroppo non è ne del commerciante, dell'agenzia che fornisce servizi, dei costi che alcuni considerano esosi, poi per l'amor di dio ci sono quelli che usano e abusano della loro singolarità sull'isola, ma non facciamo di tutta un'erba un fascio, basterebbe che chi fornisce dei servizi controllasse le persone a cui li fornisce, ma questa è un'altra storia. L'evasione è il risultato di una cattiva gestione da parte di uno stato che nell'ultimo trentennio ha cercato solo di soddisfare pochi a scapito dei molti.