Giglio Marino, il profumo dell'Isola del Giglio: dall'elicriso alla cosmesi che racconta l'isola
Nato da un'idea del 1987 e ripreso nel 2023, il progetto di Graziano Mollo trasforma l'elicriso e le suggestioni dell'isola in cosmetici, profumi e prodotti per l'ambiente. Oggi la linea conta circa 30 prodotti e punta a far conoscere il Giglio anche attraverso l'olfatto.
fonte MaremmaNews.it
C'è un filo invisibile che unisce la macchia mediterranea dell'Isola del Giglio, l'elicriso che cresce tra le rocce di granito, le storie dei pirati saraceni e il ricordo di un tramonto sul mare. È il filo che ha dato vita a Giglio Marino, un progetto nato dall'idea di valorizzare le caratteristiche dell'isola attraverso prodotti di cosmesi e profumazione.
L'idea, racconta Graziano Mollo, affonda le proprie radici nel 1987, quando nacque la cooperativa isolana "Santa Ninfa", composta dal medico dell'isola Armando Schiaffino, dal farmacista e da altri 14 giovani gigliesi. Tra loro c'era anche Mollo. L'obiettivo era sfruttare le potenzialità dell'elicriso del Giglio, ma il progetto non riuscì a svilupparsi per la mancanza dei finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno.
Dopo 36 anni, nel 2023, Mollo si è imbattuto in un ampio studio sull'elicriso realizzato dal dottor Leonardo Santini, considerato il maggior esperto italiano della pianta. Da lì è tornata l'idea di riprendere quel progetto. Dopo i contatti con l'Università di Pisa e con FIPPO, Federazione Italiana dei Produttori di Piante Officinali, l'iniziativa ha preso concretamente forma nel luglio 2023, anche grazie all'ingresso del socio di capitale Davide Morelli.
Il percorso è stato rapido: il dominio www.gigliomarino.it è stato registrato nell'ottobre 2023 e, per quella data, erano già pronti i primi sette prodotti, tutti basati sull'elicriso e realizzati con la collaborazione della società Agripharma di Padova.
"Alla base del progetto c'è un po' di tutto - racconta Mollo - sia passione personale che un legame importante con il territorio. Ovviamente subentra anche l'idea commerciale". Anche la scelta del nome ha avuto un ruolo importante. A suggerire "Giglio Marino" è stata Mina Fenech, compagna di Mollo, che ha partecipato fin dall'inizio alla creazione dei prodotti e alla loro applicazione nel settore della cosmesi.
L'elicriso come elemento identitario
Per Giglio Marino, però, l'Isola del Giglio non è semplicemente lo sfondo del progetto. È parte integrante della sua identità.
"Non è possibile discernere l'isola del Giglio dal progetto di Giglio Marino", spiega Mollo. L'elicriso viene raccolto direttamente sull'isola nel mese di giugno e diventa così non soltanto una materia prima, ma un elemento concreto del legame con il territorio.
La scelta di puntare proprio sull'elicriso nasce dalla storia della cooperativa "Santa Ninfa" e dagli studi che hanno riportato l'attenzione sulle caratteristiche della pianta. Giglio Marino ha scelto di approfondire inizialmente soprattutto l'aspetto legato alla cura della pelle, collocandosi nell'ambito della cosmoceutica, con prodotti caratterizzati da una forte concentrazione di sostanze bioattive.
L'elicriso porta con sé anche una storia suggestiva. È conosciuto come "Immortelle", nome legato alla sua capacità di conservare a lungo la propria brillantezza anche dopo essere stato reciso ed essiccato.
"Girando per la macchia mediterranea del Giglio - racconta Mollo - l'elicriso si piazza principalmente accanto o addirittura incastrato fra i grandi massi di granito". Una caratteristica che, nella narrazione del progetto, rafforza il legame tra la pianta e il paesaggio dell'isola.
Dal cosmetico al profumo
Dai primi sette prodotti la gamma è progressivamente cresciuta. Oggi, spiega Mollo, i prodotti sono quasi 30, comprendendo cosmetici, tre profumi e quattro profumatori per ambiente.
La profumeria è nata successivamente, anche con l'obiettivo di rendere l'offerta più appetibile per il pubblico turistico. Per sviluppare le fragranze, Giglio Marino si è affidata alla società Diadema di Piombino, attraverso il lavoro di Marta e Pierluigi.
Non esiste una sola fragranza "Giglio Marino": il nome rappresenta la famiglia delle essenze, mentre ogni profumo segue una propria storia e porta un nome legato all'isola.
Tra questi c'è Parfum Saraceno, ispirato al pirata Barbarossa e all'attacco all'isola del 1544, quando gran parte degli abitanti venne deportata. C'è poi Capel Rosso, legato alla leggenda di Marsilia, la giovane rapita dai pirati saraceni e condotta a Costantinopoli.
"Ogni essenza ha rigorosamente un nome isolano e ne rappresenta o storia o leggenda", sottolinea Mollo.
Anche i profumatori seguono questa filosofia. Ansonaco, ad esempio, prende il nome da un'uva tipica dell'isola e richiama, attraverso le sue note, la vita e la convivialità del Castello.
Una narrazione olfattiva dell'isola
L'obiettivo non è quindi soltanto creare un prodotto profumato, ma trasformare le fragranze in una sorta di racconto olfattivo dell'Isola del Giglio.
Il Parfum Capel Rosso richiama la punta meridionale dell'isola, con il suo faro storico e il paesaggio circostante. Altri prodotti cercano invece di evocare il mare, gli agrumi, i frutti e le piante della macchia mediterranea.
"I nostri prodotti di profumazione - spiega Mollo - rappresentano anche una particolare atmosfera spesso legata ad un paesaggio tipico che ha profondamente ispirato la loro creazione".
È una scelta che sembra aver trovato riscontro anche tra i clienti. Alcuni hanno raccontato di aver ritrovato, attraverso le fragranze, un ricordo legato all'isola. Il Capel Rosso, in particolare, viene oggi richiesto anche da clienti che vivono lontano dal Giglio.
Dal negozio al web
La vendita online era prevista fin dall'inizio del progetto. L'obiettivo dichiarato era quello di partire dal mercato nazionale e, successivamente, guardare anche oltre i confini italiani.
Le vendite attraverso il web sono iniziate nel 2024 e, secondo quanto riferisce Mollo, nel 2025 hanno registrato un incremento del 400%. Il progetto si prepara ora a una nuova fase, con un sito rinnovato e ulteriori sviluppi previsti per il 2026.
Il negozio fisico resta però un punto centrale, soprattutto durante la stagione turistica. È lì che il rapporto diretto con i clienti permette di raccontare i prodotti e, contemporaneamente, l'isola da cui provengono.
Una filiera che parte dalla terra
Uno degli obiettivi più ambiziosi di Giglio Marino è quello di creare una filiera che parta dalla terra e arrivi al prodotto finito.
"L'idea del fondatore Mollo Graziano era fin dall'inizio quella di creare con il progetto Giglio Marino una filiera che partisse dalla terra arrivando al prodotto finale", racconta l'intervistato.
In questo percorso rientra anche la volontà di raccontare la storia agricola dell'isola, quando durante il dopoguerra il territorio era in gran parte coltivato e i terreni venivano strappati alla macchia mediterranea per essere trasformati in terrazze.
Il progetto guarda quindi anche alla possibilità futura di far conoscere direttamente come viene raccolto e lavorato l'elicriso, collegando l'esperienza del territorio alla realizzazione dei prodotti.
Il futuro: nuove piante e nuovi profumi
La crescita di Giglio Marino non sembra destinata a fermarsi alla gamma attuale. Per il futuro è previsto un ampliamento ragionato dell'offerta, con nuovi profumi e ulteriori prodotti dedicati alla cosmoceutica e alla cosmesi.
I Parfum dovrebbero passare da tre a quattro, mentre è previsto anche un nuovo profumatore per ambiente. Sul fronte della cosmesi, l'azienda punta a rafforzare la linea all'elicriso con prodotti destinati a specifiche esigenze della pelle e a rinnovare il packaging dei primi prodotti.
È prevista inoltre una maggiore attenzione alla linea dedicata all'uomo.
Ma la prospettiva più legata al territorio è forse quella di sperimentare l'utilizzo di altre piante caratteristiche dell'isola. L'obiettivo è individuare nuove materie prime naturali e nuove storie capaci di diventare prodotti.
Un ponte tra l'isola e il ricordo
Alla fine, il progetto punta soprattutto su una dimensione emozionale.
"L'olfatto è il senso più potente per risvegliare i ricordi perché si collega in modo diretto alle emozioni", racconta Mollo.
L'idea è che un profumo, una crema o un olio possano diventare un piccolo collegamento con l'Isola del Giglio anche per chi è lontano: il ricordo di un tramonto, una gita in barca, una passeggiata serale tra negozi e ristoranti, il profumo della macchia mediterranea.
"Una qualsiasi persona che compri i nostri prodotti, che sia un'essenza o un prodotto di cosmesi, affianchi all'uso di questi prodotti una piacevole sensazione di benessere e un chiaro ricordo che la leghi alla nostra isola".
È questa, in fondo, la scommessa di Giglio Marino: raccontare un territorio non soltanto attraverso ciò che si vede, ma anche attraverso ciò che si sente e che riporti chi visita l'isola del Giglio a quelle sensazioni che fanno sentire bene e coccolati proprio come fossimo a casa nostra. E spesso casa nostra è proprio dove lasciamo una parte del nostro cuore ...



Per commentare occorre accedere con le proprie credenziali al sito www.giglionews.it
Login
Non riesci ad accedere al tuo account? Hai dimenticato la password?