Giuseppe Ulivi e la nascita dell'ANCIM: il sindaco che diede voce alle isole minori
Nel 2026 ricorrono i quarant'anni dalla fondazione dell'ANCIM, avvenuta l'8 giugno 1986 proprio all'Isola del Giglio. Una scelta tutt'altro che casuale, perché il Giglio e il suo storico sindaco Giuseppe Ulivi rappresentavano già allora un punto di riferimento per la battaglia delle comunità insulari italiane contro l'isolamento geografico, economico e sociale.
Ricordare i quarant'anni dell'ANCIM significa dunque ricordare anche la figura di Giuseppe Ulivi, amministratore illuminato, uomo di cultura e protagonista di una stagione di profondo rinnovamento per l'Isola del Giglio. Sindaco per molti anni, Ulivi interpretò il proprio ruolo con una visione moderna e lungimirante, comprendendo prima di altri che il futuro delle piccole isole passava attraverso la capacità di fare rete, di valorizzare le proprie peculiarità e di rivendicare con forza i diritti delle comunità insulari. Le testimonianze di chi lo ha conosciuto lo descrivono come un amministratore di grande serietà, rigore morale e capacità di dialogo, qualità che ne fecero un punto di riferimento ben oltre i confini dell'isola.
Il suo impegno per il Giglio si manifestò in molteplici ambiti. Negli anni difficili del dopoguerra e soprattutto dopo la chiusura della miniera di pirite, che provocò una pesante crisi economica e una significativa emigrazione, Ulivi comprese che occorreva individuare nuove prospettive di sviluppo. Come egli stesso ricordò, le priorità erano garantire servizi essenziali ai cittadini, dall'acqua nelle case alle infrastrutture necessarie per migliorare la qualità della vita degli isolani. Parallelamente, lavorò per costruire un'immagine nuova dell'isola, capace di attrarre attenzione nazionale e nuove opportunità.
Come Circolo culturale Gigliese non possiamo non sottolineare che in questo contesto nacque una delle sue intuizioni più felici: il Premio Nazionale della Televisione "Guglielmo Marconi", fondato nel 1959. L'idea prese forma dalla volontà di dare al Giglio una vetrina culturale di livello nazionale, capace di far conoscere l'isola al grande pubblico. Grazie all'impegno di Ulivi e alla collaborazione di importanti personalità del giornalismo e della cultura italiana, il Premio richiamò al Giglio figure del calibro di Enzo Biagi, Achille Campanile, Carlo Bo, Luigi Chiarini ed Enrico Emanuelli. L'iniziativa ebbe una vasta eco sulla stampa italiana e internazionale, contribuendo in modo decisivo alla promozione turistica dell'isola in un momento cruciale della sua storia.
Il Premio Marconi non fu soltanto un evento culturale: rappresentò una vera e propria strategia di sviluppo territoriale. Ulivi aveva compreso che la cultura, la comunicazione e la valorizzazione dell'identità locale potevano diventare strumenti concreti di crescita economica e sociale. Una visione che anticipava temi oggi pienamente condivisi e che si ritrova anche nei principi ispiratori dell'ANCIM, fondata anni dopo per dare voce unitaria alle esigenze delle piccole isole italiane.
A quarant'anni dalla nascita dell'Associazione, il ricordo di Giuseppe Ulivi conserva dunque un significato particolare. Egli seppe coniugare amore per la propria terra, capacità amministrativa e apertura al mondo, contribuendo a costruire le basi del moderno sviluppo dell'Isola del Giglio. La sua opera ha lasciato un segno profondo nella comunità gigliese e nel percorso che ha portato le isole minori italiane a riconoscersi in una rappresentanza comune.
Celebrare oggi l'ANCIM significa rendere omaggio anche a uomini come Giuseppe Ulivi, che con coraggio, intelligenza e spirito di servizio seppero trasformare le difficoltà dell'insularità in una sfida collettiva e in una prospettiva di futuro. Il Giglio, che accolse la fondazione dell'Associazione nel giugno del 1986, può a buon diritto ricordare in lui uno dei protagonisti più autorevoli di quella storia.
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