"Il rispetto per i defunti è da sempre un pilastro della civiltà umana. Una società che perde la memoria e la cura per i propri cari scomparsi rischia di smarrire la propria identità".
Questo non lo scrivo io ma è il frutto di riflessioni filosofiche profonde. Questo mi è venuto in mente oggi mentre ero al cimitero del Castello. Un senso di abbandono, di incuria che fa davvero male. Erbacce di tutti i tipi che si sono insinuate tra le tombe e che in alcuni tratti rendono difficile persino camminare. Spero che tra i tanti problemi che assillano la nostra isoletta bella trovi attenzione anche la cura dei nostri cimiteri.
Ugo Foscolo scriveva "le urne dei forti" riferendosi ad uomini illustri come esempi virtuosi da seguire. Certo, noi al Giglio non abbiamo uomini talmente illustri capaci di ispirare le generazioni future ma abbiamo tanti uomini coraggiosi, grandi lavoratori, tante donne che sono state di esempio per chi le ha avute vicine e comunque tutti i nostri morti, grandi e piccoli che siano stati, hanno il diritto di essere ricordati e trattati con dignità.



Caro Pietro come darti torto lasciare all'abbandono più completo un luogo sacro come il cimitero (pianello alla gigliese) è pura follia, pensa che quando vengo al Giglio e vado a trovare i miei cari e tutti gli amici gigliesi scomparsi certe volte faccio fatica a trovare le tombe perchè coperte dall'erba.