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La fascia dei 5 metri dalla battigia marina deve sempre essere di libero accesso, anche al Giglio

La fascia dei 5 metri dalla battigia marina deve sempre essere di libero accesso, anche all'Isola del Giglio

In Italia le spiagge sono di titolarità demaniale (artt. 822 cod. civ. e 28 cod. nav.).

Non esistono spiagge private.

Uno dei diritti fondamentali in materia è il pubblico accesso al mare e alla sua libera fruizione, anche dove vi siano tratti di spiaggia oggetto di concessione demaniale marittima a fini turistico-ricreativi (c.d. balneare), è riconosciuto "in assoluto, il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione" (art. 11, comma 2, lettera d, della legge n. 217/2011 e s.m.i.).

E vale, naturalmente, anche per l'Isola del Giglio, interamente tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

L'ordinanza balneare annuale dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Porto S. Stefano (competente per territorio), conferma che "la battigia, intesa come i primi 5 metri dalla riva, deve rimanere sempre sgombra per garantire il libero transito e i mezzi di soccorso. È proibito posizionare lettini, ombrelloni o sostare stabilmente in questa fascia.".

Eppure, secondo varie segnalazioni di turisti, alla spiaggia dell'Arenella e alla spiaggia delle Cannelle le attrezzature balneari (sdraio, pattini) giungono fino alla battigia.

Tutti i fruitori della spiaggia e i concessionari demaniali sono tenuti a mantenere libera la fascia dei 5 metri dalla battigia marina per la libera fruizione del mare e il passaggio di eventuali mezzi di soccorso.

L'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico (GrIG) ha, quindi, inoltrato (14 agosto 2026) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti per verificare il rispetto della disciplina di difesa del pubblico uso della battigia, coinvolgendo la Regione Toscana, la Guardia costiera e il Comune di Isola del Giglio.

Gruppo d'Intervento Giuridico (GrIG)
Stefano Deliperi