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Nuove scoperte archeologiche al Saraceno: 2200 anni di storia tornano alla luce

Nuove scoperte archeologiche al Saraceno: 2200 anni di storia tornano alla luce

Il 18 agosto, alle ore 16.00, all'Hotel Saraceno di Giglio Porto, il Circolo Culturale Gigliese ospita il professor Jacopo Tabolli dell'Università per Stranieri di Siena.
 
Ci sono luoghi dell'Isola che conosciamo da sempre e che, proprio per questo, rischiamo di guardare senza più chiederci quanta storia nascondano. Il Saraceno è uno di questi.
 
Il prossimo 18 agosto alle ore 16.00, presso l'Hotel Saraceno di Giglio Porto, il Circolo Culturale Gigliese propone un appuntamento di particolare rilievo: il professor Jacopo Tabolli, etruscologo dell'Università per Stranieri di Siena e direttore del Centro CADMO, presenterà le più recenti scoperte delle campagne di ricerca archeologica condotte presso la Peschiera del Saraceno e nell'area circostante.
 
Sarà un viaggio indietro nel tempo di oltre duemila anni, proprio nel luogo in cui, in età romana imperiale, sorgeva una monumentale villa marittima, affacciata sul mare e sovrastata da un grande faro ottagonale.
 
Le nuove indagini stanno permettendo di comprendere meglio anche ciò che esisteva prima della grande villa, restituendo l'immagine di un'area che già in epoca antica rivestiva un ruolo importante. Le ricerche hanno portato alla luce elementi del complesso precedente alla villa, le sue diverse fasi costruttive e le monumentali decorazioni che caratterizzavano questo straordinario paesaggio archeologico.
 
Particolarmente suggestivo è il sistema di vasche e grate presente all'interno dello specchio d'acqua della Peschiera, che sembra creare un vero e proprio effetto scenico e mettere in comunicazione le terrazze inferiori della villa con il complesso portuale. E, poco più a monte, la scoperta di un balneum, con ambienti termali splendidamente mosaicati, aggiunge un altro tassello alla conoscenza della ricchezza e della complessità dell'antico insediamento di Giglio Porto.
 
Le ricerche condotte al Saraceno si inseriscono nel più ampio lavoro di studio archeologico che negli anni ha interessato l'Isola e che ha visto il professor Tabolli impegnato anche in progetti dedicati all'archeologia dei fondali e della costa del Giglio. I risultati delle indagini nella caletta del Saraceno sono stati inoltre pubblicati, insieme a Enrico Maria Giuffré della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo, sulla rivista open access Engramma.
 
Per il Circolo Culturale Gigliese, che proprio quest'anno celebra i cinquant'anni dalla sua fondazione, questo appuntamento assume un significato particolare. Raccontare il Giglio significa infatti non soltanto conservarne la memoria, ma anche contribuire a far conoscere quelle storie che ancora oggi continuano a emergere dal suo territorio.
 
Quello del 18 agosto sarà dunque un appuntamento aperto a chi ama l'Isola e vuole conoscerla un po' più a fondo: un'occasione per scoprire che sotto i nostri piedi, e spesso davanti ai nostri occhi, esiste una storia molto più antica di quanto immaginiamo.
 
Il Circolo Culturale Gigliese invita quindi gigliesi e ospiti dell'Isola a partecipare a questo importante incontro con il professor Tabolli, nella convinzione che conoscere e raccontare il nostro patrimonio sia il primo passo per proteggerlo e condividerlo con le generazioni future.

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