Ordinanza di Sicurezza Balneare 2026: più attenzione alla prevenzione e all'organizzazione del servizio di salvamento
Con l'emanazione dell'Ordinanza di Sicurezza Balneare 2026, la Capitaneria di Porto di Porto Santo Stefano conferma e rafforza l'impianto normativo finalizzato a garantire la sicurezza dei bagnanti e la corretta fruizione del litorale durante la stagione estiva.
L'ordinanza è in vigore dal 16 maggio fino al prossimo 20 settembre 2026, periodo nel quale gli stabilimenti balneari saranno tenuti ad assicurare il servizio di assistenza e salvataggio secondo le modalità previste dalla normativa. Particolare attenzione viene mantenuta anche sulle spiagge libere, dove i Comuni sono chiamati a garantire adeguati servizi di sorveglianza oppure a informare chiaramente gli utenti dell'assenza del servizio di salvamento.
Tra i punti qualificanti dell'ordinanza si confermano:
- la presenza obbligatoria degli assistenti bagnanti nelle aree soggette a sorveglianza;
- la delimitazione delle acque riservate alla balneazione entro 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle coste a picco;
- l'utilizzo delle bandiere verde, gialla e rossa per informare tempestivamente gli utenti sulle condizioni di sicurezza della balneazione;
- l'obbligo di segnalazione dei pericoli presenti in mare e lungo il litorale;
- la disciplina delle attività nautiche e sportive nelle aree riservate ai bagnanti.
L'elemento di maggiore novità dell'edizione 2026 riguarda tuttavia la gestione dei piani collettivi di salvataggio. Mentre l'ordinanza 2025 consentiva una modulazione delle postazioni sulla base di criteri generali legati alle caratteristiche del territorio, il nuovo testo introduce una procedura più strutturata, fondata su una specifica valutazione del rischio. Tale valutazione dovrà essere predisposta da soggetti incaricati dai Comuni o dai concessionari e dovrà considerare aspetti quali la morfologia della costa, la presenza di correnti, i flussi turistici, l'accessibilità delle spiagge e la disponibilità di mezzi di soccorso avanzati.
Questa impostazione consente di adattare l'organizzazione del servizio alle diverse realtà locali, mantenendo elevati standard di sicurezza e garantendo una distribuzione delle postazioni di salvataggio maggiormente aderente alle effettive esigenze del territorio.
L'Ordinanza 2026 conferma quindi l'obiettivo di coniugare sicurezza, prevenzione e qualità dell'accoglienza turistica, valorizzando al tempo stesso una gestione più moderna e flessibile dei servizi di salvamento, sempre nel rispetto della tutela della vita umana in mare.
Per commentare occorre accedere con le proprie credenziali al sito www.giglionews.it
Login
Non riesci ad accedere al tuo account? Hai dimenticato la password?