
Al Sindaco di Isola del Giglio
Dott. Armando Schiaffino
Sono un turista ultra decennale che frequenta il Campese e vi risiede per circa due mesi l'anno, con la mia piccola imbarcazione da pesca sportiva.
Da tre anni il porticciolo è interdetto a ormeggi e ancoraggi. Già la precedente amministrazione aveva poi provveduto ad inserire il progetto del porticciolo stagionale nel Piano Operativo comunale, perché si potesse procedere alla realizzazione di un servizio di boe per residenti, noleggiatori e turisti, a pagamento.
Da molti anni esiste il progetto in merito e dopo la sentenza di febbraio 2025 che apriva la possibilità alla Amministrazione Comunale di procedere, ci si aspettava a breve la sistemazione di questa utile sistemazione organizzativa.
Come spesso accade per questi casi irrisolti, i vari interessati (noleggiatori, residenti, diving) e le parti amministrative interessate (Sindaco, Capitaneria di Porto, Forze dell'ordine) hanno avuto atteggiamenti diversi, posizioni critiche, lungaggini amministrative, autorizzazioni mancate, usi impropri di ormeggi temporanei non autorizzati, suolo pubblico sfruttato per servizi di noleggio privati e altro.
In tutto questo i turisti si sono trovati ad avere servizi ridotti di noleggio, impossibilità di ormeggi nel Campese, cambiare destinazione turistica, non potendo utilizzare la propria imbarcazione.
Non credo che questa situazione giovi alla economia del Giglio, alla sua bellezza, alla sua fama, al futuro di Campese. Si avvicina a grandi passi la prossima stagione estiva e ancora non si intravede alcuna iniziativa amministrativa e operativa per garantire norme codificate per i noleggiatori, comportamenti e ormeggi assegnati ai residenti, servizi ai turisti.
Molta fiducia è riposta nella serietà e garanzia di legalità più volte espressa dal Sindaco in tutto il Suo operato. Perciò sono a chiederLe informazioni, prospettive e iniziative per il porticciolo anche a noi turisti, così caro.
In attesa di un Suo riscontro, porgo buon Anno e buon lavoro per il Giglio.
Aldo Abastanotti
Salvatore Sampugnaro2026/02/06 11:35 ....Che dire ????? In verità su questa situazione è veramente difficile prendere le parti di chi ha ragione e chi ha torto....Tantissimi vogliono che il porto rimanga libero,pulito senza alcuna imbarcazione....naturalmente è un bel vedere e non si può dar torto a chi desidera tutto questo.....Tuttavia,rimane il problema che non potendo permettere l'ancoraggio di nessuna barca,il turismo può subire dei danneggiamenti in quanto si toglie la comodità al turista di parcheggiare il gommone.....quindi sceglie altre destinazioni.....C'è gia' per natura,un'altra possibilità di ormeggio provvisorio (la caletta del Pertuso)con accordi programmati e totale collaborazione fra le parti,si darebbe luogo ad una operazione eccezionale per accontentare Operatori turistici,,turisti che desiderano portarsi un'imbarcazione ecc.ecc.Naturalmente il luogo deve essere dato in gestione in quanto controllato e funzionale ....NON VI PARE REALIZZABILE TUTTO QUESTO....??????? Nulla è impossibile bastano accordi , Buon senso ,Collaborazione.....Cordialmente Salvatore
È innegabile che lo specchio d'acqua di Giglio Campese, così come si presenta oggi, sia uno spettacolo di rara bellezza. Tuttavia, la gestione di un territorio complesso come il nostro richiede un equilibrio tra la tutela del paesaggio e le necessità vitali dell'economia e dei servizi locali. Il porticciolo non è mai stato solo un ammasso di barche, ma un polmone economico fondamentale per l’isola e un servizio essenziale per i residenti e per quei turisti che scelgono il Giglio proprio per la sua vocazione nautica. Sacrificare pochi metri quadrati a fronte di un chilometro di spiaggia non significa 'deturpare', ma permettere a una comunità di vivere e lavorare. Inoltre, la sicurezza in mare è una priorità: avere un luogo dove ormeggiare in sicurezza tutto l'anno, anche durante le mareggiate, è una necessità logistica che non può essere ignorata. Per quanto riguarda la balneazione dei più piccoli, la nostra isola offre fortunatamente molteplici alternative valide anche quando il mare al Campese è mosso. L'obiettivo non deve essere 'tornare al passato', ma guardare avanti: migliorare e rendere l'approdo moderno, ecosostenibile e agibile tutto l'anno. Una struttura ben gestita può convivere con il rispetto dell'ambiente, garantendo al contempo il futuro economico di molti gigliesi e la fruibilità del mare per tutti.
Sono d'accordo con il sig. Gianluca. Quel punto è di una bellezza e unicità tali che riempirlo di nuovo di barche dimostrerebbe una totale mancanza di visione. Adesso è una meraviglia sia sopra che sott'acqua, e tutti possono goderne senza inquinarlo. Quando c'è mare mosso, è l' unico posto dove i bimbi possono fare il bagno al Campese. Non capisco chi pensa sia possibile tornare indietro dopo averlo vissuto senza barche. Sarebbe memorabile (in senso negativo) se il Sindaco e il Parco togliessero di nuovo quello spazio alla collettività.
Magari il porticciolo rimanesse cosi come e' adesso. Un angolo di paradiso per chi invece lo ha visto per anni deturpato dalle barche, dal gasolio ecc. Il Sindaco farebbe bene a lasciarlo cosi e sarebbe una cosa memorabile.