"Punto nave" sul trasporto scolastico
Arriva l'autunno, cadono le foglie e tornano i problemi non affrontati, anzi, incancreniti a causa di decisioni sbagliate. Adesso è il turno del trasporto scolastico.
Come dovrebbe essere noto ai cittadini gigliesi, il gruppo di Maggioranza "dimesso" ha rinunciato al trasporto scolastico nel 2024, scelta reiterata e difesa a spada tratta nel 2025 e contestata sin da subito dalla Minoranza Consiliare di cui facevo parte all'epoca, da non eletto. Sono temi già noti, su cui non mi interessa tornare, dato che sul canale Youtube del Comune ci sono i consigli comunali registrati e online sono reperibili i numerosi articoli apparsi sulla stampa in quel periodo. E la realtà è arrivata nel frattempo, scaricando il problema sugli studenti e sulle loro famiglie.
Il 2 novembre 2024 il gruppo di Minoranza Consiliare tenne un incontro pubblico, sul tema per illustrare vincoli e possibili soluzioni ai problemi del trasporto pubblico in generale; qui potete consultare le slide (fatte da me, ogni eventuale errore è mia responsabilità) che mostrammo all'epoca: CONSULTA LE SLIDE
Ma cosa si può fare adesso? Parliamo di futuro, dato che limitarsi ad accusare presunti colpevoli non ha mai risolto un solo problema. Non ho la bacchetta magica, però secondo me qualcosa si potrebbe tentare.
Innanzitutto, occorrerebbe una pec al Comune in cui gli interessati (immagino rappresentanti scolastici e genitori) dovrebbero elencare precisamente quali sono i disagi a carico dei bambini, dovuti allo scarso servizio di trasporto pubblico ad orari consoni. Perché se ci sono disagi provati, il Comune può svolgere il servizio anche se non obbligato dalla legge.
Successivamente, il Comune dovrebbe affidare il servizio di trasporto scolastico, reperendo i fondi in bilancio, che c'erano ma sono stati tolti. E questo può essere un problema, visto che un commissario difficilmente cambia le scelte politiche delle amministrazioni uscenti commissariate. Ma forse, motivando bene la richiesta, potrebbe sanare un errore ...
Contestualmente qualche associazione, autorizzata a svolgere questi servizi dal proprio statuto, potrebbe organizzarsi per rispondere all'eventuale appalto comunale. Ovviamente, prima occorre valutare attentamente i requisiti tecnici (e le patenti di guida) necessari al trasporto di persone; organizzare il trasporto scolastico non è organizzare "una scampagnata tra amici".
Poi per il 2027/2028 la futura nuova maggioranza potrà valutare se e come provare ad affidare il servizio di trasporto pubblico, anche affidando le corse estive ad un altro gestore, oppure rifinanziarlo, come suggerivamo già nel novembre 2024. Nel frattempo i politici locali potrebbero iniziare a rilevare come le gestioni regionali uniche abbiano lasciato il Giglio e Giannutri con minori servizi e a prezzi maggiorati rispetto alle gestioni precedenti.
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