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Un'altra rete recuperata da UPT e pescatori

Un'altra rete recuperata da UPT e pescatori

Dalla collaborazione tra pescatori ed Associazione Underwater Pro Tour, un nuovo recupero

Qualche giorno fa un pescatore del Giglio informa l'Associazione di una rete andata persa sui fondali intorno all'isola. L'Associazione ha attivato i volontari presenti sull'isola, ed è stato così possibile liberare la rete dai fondali e lanciare un segnalatore in superficie per il successivo recupero da parte del proprietario.

In basso il video delle operazioni di messa in sicurezza della rete.

Ricordiamo che una rete persa in mare, oltre al danno economico al pescatore proprietario, arreca un danno considerevole all'ambiente. Reti che avvolgono il coralligeno fino quasi a soffocarlo, o che, nelle altre ipotesi, rimangono "appese" e libere di continuare a pescare, sebbene nessuno andrà a salparle, con conseguente perdita di pesci e crostacei che vi rimangono intrappolati. Inoltre, le reti che vengono attualmente utilizzate, prodotte in materiale plastico, se abbandonate sui fondali, contribuiscono con l'usura alla produzione di nano e microplastiche che inquinano l'ambiente e finiscono anche nella nostra catena alimentare.

Per questo motivo l'Associazione Underwater Pro Tour, in collaborazione con i propri volontari e con i diving dell'isola, si adopera da anni al recupero delle reti perse, affinché non vadano ad aumentare, sui fondali gigliesi, il numero delle cosiddette ‘reti fantasma'.

Per contattare l'Associazione: +393331042242