Campese, il "Porticciolo della Torre" al centro di una segnalazione: "Qui la balneazione è vietata"
Con una lettera indirizzata all'Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano, alla Direzione Marittima di Livorno ed al Comune di Isola del Giglio, Aldo Baffigi, cittadino ed operatore diving di Giglio Campese, interroga le autorità competenti sul rispetto del divieto di balneazione nella zona del "Porticciolo della Torre".
"Spett.le:
cp-portosantostefano@pec.mit.
Oggetto: Divieto di Balneazione nello specchio acqueo della torre di Campese e più precisamente nell'area definita il "Porticciolo della Torre"
Con la presente Il sottoscritto Aldo Baffigi [dati anagrafici ... omissis ...]
COMUNICA
A codesto spett.le Ufficio alcune osservazioni riguardanti l'area in oggetto:
Ormai da circa quattro anni è passata l'idea che nel porticciolo di Campese sia vietato l'utilizzo dei natanti e/o delle imbarcazioni e conseguentemente le loro manovre operative di atterraggio, partenza, transito, alaggio e varo e che la stessa area sia riservata solo ed esclusivamente ai bagnanti.
Da una analisi approfondita delle planimetrie cartografiche dei documenti che riguardano l'area del Porticciolo della Torre di Campese si evince che su tale area incide uno scivolo/rampa/scalo di alaggio.
Tale rampa/scalo di alaggio o scivolo è stata censita ufficialmente come infrastruttura pubblica al servizio dei cittadini dalla Direzione Marittima di Livorno nel novembre 2005 e comunicata alla Regione Toscana per essere inserita dalla stessa nel Masterplan "La rete dei porti toscani", che funge da base tecnica per i Piani Regolatori Portuali, rendendo ufficiale l'esistenza di tale infrastruttura.
Link alla pagina: https://www.regione.toscana.
L'Ordinanza di Balneazione emessa da Circomare Porto Santo Stefano il 15/05/2026, all'art. 3 (ZONE DI MARE VIETATE ALLA BALNEAZIONE) paragrafo 1, comma C, riporta testualmente: (che è vietata la balneazione) fuori dai porti in prossimità di zone di mare in cui sono collocati pontili o passerelle, moli destinati all'attracco di unità navali di qualsiasi natura e dagli scivoli/rampe/scali di alaggio per un raggio di m. 50 (cinquanta) dalle strutture.
Va da sé, quindi, che nel raggio di 50 metri dallo scivolo, rampa o scalo di alaggio del porticciolo della Torre di Campese è tassativamente vietata la balneazione. Per legge, in una zona preclusa ai bagnanti e istituzionalmente destinata alle sole attività tecnico-nautiche, i natanti e le imbarcazioni hanno il pieno diritto di svolgere le proprie manovre operative di atterraggio, partenza, transito, alaggio e varo e pienamente legittimate all'utilizzo del motore.
Di conseguenza, la presenza di bagnanti all'interno di questa fascia di rispetto non solo costituisce una violazione formale della citata ordinanza di Circomare Porto Santo Stefano, ma configura anche una situazione di oggettivo pericolo per l'incolumità pubblica, della quale gli stessi trasgressori si assumono la piena responsabilità. Le unità da diporto operanti nell'area devono pertanto considerarsi legittimate nello svolgimento delle attività consentite, fermo restando l'obbligo di condotta prudente e a velocità minima di manovra previsto dalle norme per la sicurezza della navigazione.
Si prega pertanto gli organi competenti di far rispettare tali disposizioni allontanando i bagnanti dalla zona a loro interdetta per la oro stessa incolumità."
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