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Faro Capel Rosso ispira un nuovo vino e il Giglio d'autunno si racconta in un calice

FARO CAPEL ROSSO ISPIRA UN NUOVO VINO E IL GIGLIO D'AUTUNNO SI RACCONTA IN UN CALICE

Nasce Capel Rosso 1883, il nuovo vino rosso di Gilda Mura, ottenuto da uve Sangiovese e Merlot e dedicato allo storico faro, gestito dalla famiglia, affacciato sul Mediterraneo. Un'etichetta da degustare durante il soggiorno, mentre l'Isola vive il tempo della vendemmia e svela il suo volto più autentico

C'è un'altra Isola del Giglio, lontana dall'immagine delle spiagge estive, che si scopre quando arriva l'autunno. È quella dei vigneti eroici affacciati sul mare, dove il tempo della vendemmia e la vita delle cantine riportano in primo piano una tradizione vitivinicola che racconta il rapporto secolare tra l'uomo e una terra, tanto affascinante quanto difficile da coltivare.

Qui il granito, il vento e la macchia mediterranea contribuiscono a definire l'identità dei vini locali. Protagonista è l'Ansonaco, simbolo del Giglio, frutto di una viticoltura praticata su terreni impervi, spesso terrazzati, esposti al sole e alla salsedine. Con la raccolta delle uve appena conclusa, e dopo la tradizionale Festa dell'Uva, il lavoro si sposta dalla vigna alle cantine, dove comincia a prendere forma la nuova annata. È proprio il vino, insieme alla luce morbida di questa stagione, a offrire una chiave di lettura diversa per scoprire il Giglio, fuori dai mesi estivi. Un'esperienza che trova in Faro Capel Rosso, all'estremità meridionale dell'isola, nel cuore del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, un punto di partenza privilegiato.

Dal Faro al vino: cin cin con un calice di Capel Rosso 1883

Il legame tra Faro Capel Rosso e il mondo del vino si arricchisce oggi di un nuovo capitolo. Gilda Mura, una delle sorelle titolari della concessione del Faro, ha fondato alcuni anni fa Le 12 Querce, azienda agricola nata sulle colline fiorentine, dove si coltivano Trebbiano e uve rosse autoctone. Da questa esperienza sono nate le prime due etichette, Ermione e Ares. Ora il progetto guarda idealmente al Mediterraneo con Capel Rosso 1883, un vino rosso che rende omaggio al Faro e all'anno della sua costruzione.

Ottenuto da uve Sangiovese e Merlot, il nuovo vino nasce dall'incontro tra la freschezza e l'equilibrio del Sangiovese e la morbidezza del Merlot, che ne arrotonda il carattere. L'affinamento di un anno in botti di rovere francese completa il profilo aromatico, regalando delicate note speziate, sentori di legno e richiami alle erbe aromatiche. Un insieme di profumi e sfumature che evoca la macchia mediterranea, con la sua vegetazione asciutta e intensa, capace di sprigionare una sorprendente ricchezza di aromi.

Capel Rosso 1883 è soprattutto una dedica all'omonimo Faro, alla sua storia e al paesaggio che lo circonda. Un progetto enologico interamente italiano che, proprio come la struttura da cui prende il nome, ambisce a farsi conoscere anche oltre i confini nazionali. Gli ospiti possono degustarlo direttamente al Faro, scoprendo così un'altra espressione del progetto di Gilda Mura e un ideale punto d'incontro tra due anime della Toscana: le colline fiorentine e l'Isola del Giglio.

In autunno l'isola cambia ritmo

Soggiornare a Faro Capel Rosso in questo periodo dell'anno significa scoprire il fascino di un luogo appartato, proteso verso il Mediterraneo. Le spiagge si svuotano, la luce si fa gentile e l'orizzonte assume sfumature sempre diverse. Tutto invita a rallentare, ad ascoltare il vento e a godere di una dimensione lontana dalla frenesia quotidiana.

Ad accogliere gli ospiti sono quattro suite affacciate sul mare, ricavate nel rispetto dell'identità della struttura originaria. I pavimenti in pietra, le travi in legno e il granito dialogano con arredi scelti per preservare il carattere dell'edificio, senza rinunciare al comfort. Il vero privilegio, qui, è soprattutto la posizione: le finestre aperte sull'orizzonte, il silenzio, il cielo notturno e la sensazione di trovarsi in un luogo remoto, dove la natura accompagna ogni momento della giornata. All'esterno, le vasche idromassaggio permettono di ammirare il panorama anche quando le temperature si abbassano. A completare l'esperienza è la proposta gastronomica di Faro Capel Rosso, con una cucina che valorizza i prodotti di stagione e i sapori della tradizione mediterranea.

A piedi, alla scoperta del Giglio più selvaggio

Se il vino racconta la storia agricola dell'isola, i sentieri ne svelano il volto più selvaggio. Lontano dalla canicola estiva, le temperature più miti invitano a esplorare il Giglio a piedi, attraversando le leccete, la macchia mediterranea e le distese di granito che ne caratterizzano il paesaggio. I percorsi alternano tratti immersi nella vegetazione ad aperture improvvise sulla costa, mentre corbezzoli, erica e piante spontanee si accendono dei colori caldi della stagione. Il sottobosco, con la presenza di funghi spontanei, rivela una biodiversità spesso sconosciuta a chi frequenta queste terre soltanto durante le vacanze balneari. Le escursioni con guide esperte permettono di andare oltre la bellezza degli scorci, approfondendo la geologia, la flora e la storia di un ambiente plasmato nei secoli anche dall'attività umana. Una passeggiata nella natura, i sapori della cucina locale, un calice da sorseggiare davanti all'orizzonte: sono i piccoli piaceri che invitano a conoscere il Giglio da una prospettiva diversa, più intima e autentica. Con Faro Capel Rosso come rifugio d'eccezione, dove ritrovare il gusto di fermarsi e lasciare che siano i ritmi della natura a scandire le giornate.

Quotazioni: soggiorno di 2 notti in suite di 45 mq, con colazione e cena, utilizzo della vasca idromassaggio, trasferimento A/R Giglio Porto - Faro e un'escursione naturalistica inclusi, a 700 Euro a persona

Per i lettori: farocapelrosso.it

FARO CAPEL ROSSO - Il Faro Capel Rosso, buon retiro sul limitare del promontorio Sud del Isola del Giglio (Grosseto), la seconda più grande delle isole dell'arcipelago toscano, è immerso in un'area di grande valore naturalistico. Inaugurato nel 1883 e posto sotto l'egida della Marina Militare per illuminare la parte meridionale dell'Isola, dal 2016 il faro è in concessione alle sorelle Mura, tre imprenditrici fiorentine che si sono occupate anche del progetto di riqualificazione terminato nel 2021. Le opere di restauro sono state condotte nel segno del rispetto e della conservazione del patrimonio storico che il Faro Capel Rosso rappresenta, anche per la sua funzione identitaria rispetto al luogo. Oggi il Faro Capel Rosso ospita quattro suite caratterizzate da un'austera semplicità negli arredi, in cui l'impiego dei materiali originari definiscono l'impronta dell'accoglienza, in una dimensione che fugge dal tempo e dai rumori della quotidianità.

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