Cara LUCIA,
la tua serena scomparsa nel tuo mare, la tua isola, tu e il tuo paese, il binomio Castello-Porto nel tuo DNA, la tua ricchezza espressiva, i tuoi occhi vivaci e sempre sorridenti sono un "unicum" indimenticabile e indivisibile.
Ricordo.
Io ero piccino: tu un po' più grandicella.
Abitavamo di fronte al Castello.
Tu eri la figliola della Portolana, io il nipote del Peccia e di Ciocco.
Non c'era nulla allora tranne - dopo i rigidi inverni - le belle serate d'estate.
Tutti quanti seduti sulle scale, le tue, tante,quasi piene, le mie e quelle di Ede.
Curiali accompagnava con la sua chitarra le canzoni di allora. Alcune, allora, sembravano un po' spinte.
Ti ricordi "Anche il nonno e la nonna laggiù" ?. Isabella, la moglie - 102 anni - se la ricorda ancora ...
Quanto eravamo poveri.
Ma quanto eravamo ricchi.
Giuseppe Ulivi.
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