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Pensaci tu grande Papa Francesco!
PENSACI TU GRANDE PAPA FRANCESCO!

Ed ora cosa accadrà, ora che, in Nepal, ne sono morti migliaia e migliaia, più tant'altri che verranno?

In Nepal, considerato il Paradiso Terreste, ove la razza umana, ebbe inizio, e, non ostante la cacciata d’Adamo e di Eva, s’era reinsediata.

Sono morti perché è finito il mondo. questo hanno creduto e riferito I sopravvissuti. Purtroppo, però, così non è stato ed il “lavacro” universale è stato rimandato, sperando in prossimi, futuri pentimenti, per l’indole satanica, che, non ostante la natura divina, ci connota.

Ed ora, al cospetto dell’immane tragedia, ch’è soltanto l’ultima in quanto l’oscuro “destino”, invano, di tanto in tanto, la ripete, per ricordarci quanto sia precaria e labile la nostra breve vita, mentre viviamo nell’orgoglio e nella supponenza d’essere forse eterni, abbiamo imparato la lezione?

E se l’abbiamo imparata, cosa avverrà coi “respingimenti!”, che, magari, d’ora innanzi, riguarderanno anche i profughi del Nepal, terra di sogno? Li ributteremo in mare, siccome tanti gradirebbero avvenisse per tutti quelli, che sulle coste libiche. sono in lista d’attesa, per la vita o la morte, provenendo da Nazioni, sempreché si possa così chiamarle, in cui è impossibile sopravvivere, se solo si è “diversi”, per guerre, persecuzioni, mutilazioni e razzismo, perpetrati in nome delle ideologie e della Fede?

Continueremo a “sottilizzare” sulla sorte d’un solo uomo, per quanto buono ed altruista, facendo stupidi distinguo tra una bomba normale ovvero una cosiddetta “intelligente, ovvero tra quella lanciata da un Drone o da un’aeroplano col pilota a bordo?

Continueremo ad esibirci come bestie negli stadi, con spranghe, razzi o bombe carta, facendo dell’odio, il surrogato micidiale d’uno sport in cui, personaggi, ben più privilegiati e “corteggiati” dell’oltre 40% dei giovani disoccupati a vita, s’esibiscono pieni di tatuaggi da capo a piedi, da far letteralmente schifo?

Tatuaggi che, nella loro primitiva brutalità, sono solo d’incitamento ad una violenza “piratesca”, nonché, per chi li mostra, l’esempio tangibile, che ha tanto tempo da perdere, soldi da spendere e, in fondo, nulla da fare di serio e costruttivo nella vita.

Grande Papa Francesco, venuto da lontano a ritrovare le tue radici, pensaci tu a cambiare il mondo ed a dargli regole divine. Continua con coraggio, amore e tolleranza, per la strada intrapresa. Immolati se occorre, ma cambia la Chiesa e i suoi Fedeli, sollevandoli dall’abisso in cui sono finiti. Innova tutto quanto ed, a parte l’aborto, su cui non azzardo chiederti consenso perché, in merito, anche se laico, da tempo, assa vacillo, una cosa ti chiedo, soprattutto: dall’alto della tua suprema autorità, ti prego!, lancia una Crociata universale contro ogni forma di violenza, contro ogni fondamentalismo, ogni sopraffazione, ogni sterminio, ogni intolleranza, e, se occorre, mettiti a capo d’una vera e propria guerra, ché il sangue degli agnelli invoca vendetta al cospetto di Dio e non è più tempo di porger l’altra guancia.