franca melis isola del giglio giglionews
"Pensavo e speravo che questa fosse l'isola di Peter Pan"

Pensavo e speravo che questa fosse l'isola che non c'è di Peter Pan, direzione quinta stella e poi dritti fino al mattino. Poi come in tutto il mondo anche lì c'erano i pirati che rapivano la figlia del capo, le sirene gelose di Wendy che cercavano di farla affogare, Trilly che tradiva Peter Pan.
Allora non è più l'isola felice che pensavo fosse?
Adoravo l'idea di un'ostrica che la sera con l'arrivo dell'ultimo traghetto, si chiudeva e ci proteggeva dal mondo esterno, dal male, dalla cattiveria, insomma da tutto quello che di malvagio spesso accade fuori.
E poi? E poi non è così!
Qualcuno potrebbe obiettare, qualora non mi piacesse potrei anche andarmene.
No!!! Perché io ci credo ancora a quest'isola, a molte delle persone che vivono qui, perché i cattivi ci saranno sempre e i buoni anche, lo so che sembra che i cattivi siano di più, non è così, è che nel gruppo dei buoni ci sono i pavidi, quelli che come il Leone codardo del Mago di Oz non prendono mai posizione, non affrontano i cattivi per paura, eppure è un leone, il re della foresta!
Una cosa bella che può essere una casa, una barca, un giardino, una nuova attività, il tutto fatto con amore e sacrifici di qualcuno, dovrebbe far provare piacere, invece no, perché?
Gioire della riuscita degli altri in vari campi è la condizione primaria di quello che noi chiamiamo collettività.
Spesso mi domando, ma i principi con i quali mi hanno cresciuta erano veri o false chimere?
Non so dove questo cambiamento, non certo positivo, ci porterà, sicuramente faremo fatica a risalire, naturalmente qualcuno si fermerà stanco di combattere ma fortunatamente ci sarà sempre qualcuno che ci inciterà, che ci trainerà dandoci la mano per superare l'ennesimo ostacolo.
Troppo buonismo secondo voi?
Ebbene sì, perché io credo ancora nella direzione quinta stella e poi dritti fino al mattino.