PRECISAZIONE STORICA IN MERITO ALL'ARTICOLO "GIUSEPPE ULIVI E LA NASCITA DELL'ANCIM" PUBBLICATO IL 12 GIUGNO 2026
Ho letto con interesse, ma anche con sorpresa, l'articolo a firma del Circolo Culturale Gigliese dal titolo "Giuseppe Ulivi e la nascita dell'ANCIM", pubblicato il 12 giugno scorso e che mi riguarda direttamente.
Desidero innanzitutto esprimere apprezzamento per il ricordo della figura di Giuseppe (Beppe) Ulivi, amministratore che ho avuto modo di conoscere e stimare personalmente, e verso il quale ho sempre nutrito sincera amicizia, rispetto e riconoscenza, sentimenti che ho manifestato anche alla sua famiglia, in particolare a Caterina, quando era ancora in vita, ed a Loredana, oggi.
Proprio nel rispetto della memoria delle persone e della correttezza della ricostruzione storica, ritengo tuttavia necessario precisare un'informazione contenuta nell'articolo.
Attribuire direttamente a Giuseppe Ulivi la nascita dell'ANCIM non corrisponde alla realtà dei fatti. L'Associazione Nazionale Comuni Isole Minori venne costituita l'8 giugno 1986 all'Isola del Giglio per iniziativa di un gruppo di Sindaci che compresero come nessuna isola avrebbe potuto affrontare da sola le sfide dell'insularità. Occorreva una rappresentanza unitaria capace di portare all'attenzione del Governo, del Parlamento e delle istituzioni europee le esigenze delle comunità insulari italiane.
L'allora Sindaco dell'Isola del Giglio, Girolamo Lubrani, fu tra i sottoscrittori dell'atto costitutivo dell'Associazione, rogato dal Notaio Ciampolini di Grosseto. Giuseppe Ulivi, che aveva già ricoperto la carica di Sindaco tra il 1956 e il 1960, tornò alla guida del Comune soltanto il 5 settembre 1987, in seguito alle dimissioni dello stesso Lubrani, rimanendo in carica fino alle elezioni del 1990. Al momento della costituzione dell'ANCIM, pertanto, non era Sindaco del Comune.
L'atto costitutivo dell'Associazione documenta in modo inequivocabile i nomi dei Sindaci che ne promossero la nascita e ai quali deve essere riconosciuto il merito di quella importante intuizione istituzionale.
Ciò non diminuisce in alcun modo il ruolo svolto da Beppe Ulivi nella storia dell'ANCIM. Egli contribuì infatti in maniera significativa alla crescita e al consolidamento dell'Associazione, ricoprendo per diversi anni l'incarico di Segretario Generale. È giusto ricordare anche questo fondamentale apporto. Allo stesso modo, va ricordato che da oltre vent'anni la Segreteria Generale dell'Associazione è affidata alla dott.ssa Giannina Usai, autorevole giurista ed ex dirigente della Regione Toscana presso la sede di Roma.
A quarant'anni dalla fondazione dell'ANCIM, è importante ricostruire i fatti con precisione, attribuendo a ciascuno il proprio contributo. Molti dei risultati oggi acquisiti sono il frutto di un lungo lavoro istituzionale portato avanti dall'Associazione insieme ai Sindaci delle isole minori italiane. Da quel lontano 8 giugno 1986, l'ANCIM è diventata la casa comune delle comunità insulari del nostro Paese, della quale oggi ho l'onore di essere Presidente nazionale.
Correggere una ricostruzione non pienamente aderente ai fatti non significa sminuire alcuno; significa semplicemente rendere giustizia alla storia e riconoscere il contributo di tutti coloro che hanno partecipato alla nascita e allo sviluppo dell'Associazione.
Come si suol dire, occorre dare a Cesare quel che è di Cesare: a Giuseppe Ulivi va riconosciuto il merito di aver contribuito alla crescita e al consolidamento dell'ANCIM; ai Sindaci delle Isole Minori, compreso il gigliese Girolamo Lubrani, che la costituirono nel giugno del 1986, va attribuito il merito della sua fondazione.
Resta infine una riflessione. Una ricostruzione storica, pur animata dall'intento di rendere omaggio a una figura certamente significativa, dovrebbe evitare di lasciare nell'ombra altri protagonisti della medesima vicenda istituzionale. La storia dell'ANCIM è il risultato dell'impegno di molte persone e di molte amministrazioni; una memoria davvero completa e imparziale deve saper valorizzare tutti coloro che hanno contribuito alla sua nascita e al suo sviluppo.
Proprio nel quarantesimo anniversario della fondazione dell'Associazione, il modo migliore per onorarne la storia è raccontarla nella sua interezza, con rigore, equilibrio e rispetto per tutti i suoi protagonisti.
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