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Una proposta: un ticket per chi sta in rada?
Una proposta: un ticket per chi sta in rada?

Vorrei porre all'attenzione di autorità portuali, politico-amministrative e cittadinanza le contraddizioni ed i nonsensi in cui incappano soggetti animati da pressappochismo e, solo perché sono buono, inesperienza.

Nella baia di Campese, nel rispetto di ordinanze e disposizioni varie, stazionano ancorati in mare massimo due pedalò per stabilimento (Meco e Carma), dal momento che dovrebbe trattarsi di natanti altamente inquinanti, nocivi e pericolosi presumo; mentre sabato 24 giugno, favoriti dal vento di scirocco, ho contato ormeggiati in rada 45, dico quarantacinque, barche medio-grandi ed enormi pari al traghetto, certamente di gente ricca, etica e responsabile che mai si sognerebbe di scaricare in mare wc chimici e robe varie, il tutto senza pagare un solo centesimo per lo stazionamento ed il disturbo arrecato.

Dubito fortemente che le attività commerciali del luogo abbiano un qualche beneficio da detta permanenza di qualche giorno in quanto non credo che facciano cambusa a Campese pertanto credo sia opportuno e doveroso far pagare un ticket per lo stazionamento in rada, senza eccedere ci mancherebbe, magari di soli 5 € a giornata che, essendo benestanti, non credo intacchi minimamente le loro finanze mentre sarebbero un beneficio per le magre casse Comunali dando pure un segnale di cura e controllo delle coste e, sia chiaro, parlo da turista innamorato cronico del Giglio senza alcun interesse personale.

Saluti, Giuliano Marchetti.