Referendum, Pellegrini (FDI): "Al Giglio dibattito sul No, senza entrare nel merito della riforma"
"Sono andato all'incontro promosso dal comitato per il No al referendum sulla giustizia per curiosità e per capire meglio le ragioni di chi si oppone alla riforma". A dirlo è Mario Pellegrini, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia, che precisa di aver partecipato all'iniziativa a titolo personale, come libero cittadino residente sull'isola.
"Ero tra le poche persone presenti e probabilmente l'unico di centrodestra - spiega Pellegrini -. Non avevo alcuna intenzione di creare polemiche o replicare ai promotori dell'evento: volevo semplicemente ascoltare e comprendere quali fossero le motivazioni alla base del No".
Secondo Pellegrini, però, nel corso dell'incontro non si sarebbe entrati nel merito di alcuni punti centrali della riforma. "All'ingresso - prosegue Pellegrini - mi è stato consegnato un volantino con le ragioni del No. L'ho letto più volte ma non ho trovato riferimenti alla norma che riguarda il cambiamento delle funzioni del Csm. Durante il dibattito si è parlato molto della Costituzione, "definita dagli organizzatori: la più bella del mondo" e quindi, secondo alcuni relatori, non modificabile. Eppure - osserva - nella storia repubblicana è stata modificata più volte".
Il dirigente di Fratelli d'Italia sottolinea anche come una parte della discussione si sia concentrata sul tema del sorteggio, criticato dai relatori. "È stato detto - commenta Pellegrini - che il sorteggio non dovrebbe essere utilizzato neppure nelle riunioni di condominio. In realtà esistono diversi ambiti della vita pubblica in cui viene già utilizzato, ad esempio per la nomina dei giudici popolari nelle Corti d'Assise o per altre procedure previste dall'ordinamento".
Pellegrini evidenzia poi come, a suo giudizio, alcuni temi affrontati nel dibattito fossero poco attinenti al referendum. "Ho sentito parlare della durata dei processi o della situazione delle carceri, questioni importanti ma che non riguardano direttamente il quesito referendario".
"In quella sede non ho preso la parola, ma ascoltando il dibattito ho pensato alle tante vicende legate agli errori giudiziari e ai casi di ingiusta detenzione che negli anni hanno portato lo Stato a risarcire migliaia di cittadini. Sono temi che meritano riflessione e che, a mio avviso, dovrebbero far parte di un confronto serio sulla giustizia", conclude Mario Pellegrini.
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