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Riflessioni... Con queste spiagge che si fa??? Io sono per le Spiagge libere. Esatto, questa è la nota dolente. Perché sulla carta in Italia il recinto non dovrebbe nemmeno esistere: per legge il passaggio al mare deve essere sempre garantito, anche davanti allo stabilimento più attrezzato. Nella pratica però succede che file di ombrelloni piantati da aprile a settembre, corde, pedane, cancelli che di fatto dicono "questo pezzo è mio". E lì la spiaggia smette di essere percepita come pubblica.

Il modello "niente recinti" è quello che stanno provando a formalizzare:

  • Niente prenotazione dello spazio. Il gestore può affittare ombrellone e lettino, ma non può occupare preventivamente la battigia. Te lo monta se lo chiedi, e a fine giornata lo smonta.
  • Corridoio libero di 5 metri dalla battigia sempre garantito per camminare, che già esiste ma raramente viene rispettato.
  • Servizi, non territorio. Bar, docce, bagni, bagnino sì - transenne no. È un po' quello che succede già in molte spiagge in Francia e in Spagna, e anche in alcuni Comuni italiani che per il 2026 hanno messo a bando le "spiagge libere attrezzate" proprio con questa regola. Il vantaggio è chiaro: torni a vedere il mare senza un muro di ombrelloni davanti, e chi vuole il comfort se lo paga senza toglierlo agli altri.

Il problema da risolvere è solo uno: chi pulisce e chi garantisce la sicurezza se non c'è un concessionario che ha l'interesse economico a farlo? La soluzione che funziona meglio è che sia il Comune a dare una piccola concessione solo per i servizi, non per l'area. A me capita spesso di vedere foto della Riviera dove tra un lido e l'altro non ci sono più nemmeno 10 metri di spiaggia libera vera. Questo è il vero problema che spinge a liberare ... Tutto!