Non voglio esordire con la solita frase "...Sono tanti anni che vengo al Giglio.." , anche perchè credo che ciò non possa autorizzare nessuno a muovere critiche. Tuttavia una piccola cosa la voglio dire.
Quando ho la fortuna di venire a trascorrere le mie ferie sull'Isola alloggio al Castello.
Quest'anno noto con sincero compiacimento il cartello che lo qualifica come uno dei borghi più belli d'Italia. Io immodestamente c'ero già arrivato anche senza cartello. Faccio la penultima curva prima di arrivare in Piazza Gloriosa e a sinistra sono stregato dalle mura che sfidano un sole tutto gigliese. Poi lo sguardo, per par condicio, lo rivolgo anche verso destra e resto amareggiato (forse sarebbe più opportuno dire schifato!) nel vedere le condizioni delle ex scuole.
Un edificio gia di per sè contrario a qualsivoglia logica urbanistica nel concetto in cui è inserito il quale, come se ciò non bastasse, da oltre un decennio è ridotto ad un rudere.
Infissi rotti o mancanti, scritte e scarabocchi sui muri, ratti e rettili a profusione ... Insomma definirlo una topaia sarebbe già un complimento.
Credo che i plessi scolastici, almeno di norma, siano di proprietà e di gestione comunale. Se così fosse mi chiedo come mai non sia mai stata considerata la possibilità di riqualificarlo, ad esempio, come spazio espositivo al servizio della Comunità e dei villeggianti ovvero di adibirlo ad altri usi pubblici.
In ogni caso, ferma restando l'inguardabilità architettonica dell'edificio, anche solo una ripulita potrebbe essere di consolazione per uno dei borghi più belli d'Italia

Grazie per l'ospitalità.
Valerio Matarrelli