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Il tema di Manuela, 13 anni, innamorata del Giglio

Sono un istruttore e fotografo subacqueo di Imola, amante dell’Isola del Giglio, che frequento da oltre quarant’anni ogni anno, due tre volte l’anno, per immersioni subacquee ricreative e/o didattiche. Ho fotografato la vostra isola sopra e sotto il mare, e ne sono profondamente innamorato, considerandola come una mia seconda casa. Nel febbraio 2007 è nata la mia nipotina, Manuela, e già a maggio dello stesso anno, a tre mesi di vita, è venuta al Giglio con i genitori, anch’essi subacquei, e con i nonni, sempre in gommone. Così ogni anno, a maggio e ad ottobre, e spesso anche a giugno e settembre, e si è innamorata ovviamente di questa bellissima isola. Così è capitato che il 29.10.2020, a tredici anni, Manuela ha fatto un tema a scuola, in terza media, che è stato tanto elogiato dalla sua prof. di lettere e che mi ha incuriosito. Dopo averlo letto ho ritenuto che fosse un lavoro degno di essere valorizzato come una testimonianza di una giovane amante della vostra bella isola.

(foto Piero Landini)

Dalpozzo Manuela  III B  29/10/2020  Scuola Media Andrea Costa IMOLA

TEMA: Meraviglioso mondo dei sogni, felice della vita che mi sono creata.

Come tutti i giorni la sveglia suona alle 4,30 ed io devo proprio muovermi, se non voglio fare tardi!
Lo so, sembra  troppo presto per andare al lavoro, ma per un fornaio è assolutamente normale; dopo una colazione veloce, con una grande tazza di caffè per tenermi sveglia durante la lunga giornata e un pezzo di focaccia salata che mi dà un po di energia, sono pronta a vestirmi.
E' sempre dura togliersi il morbido pigiama verde acqua e le babbucce pelose intonate, ma ovviamente devo farmi forza e darmi una mossa.
Lavati i denti con lo spazzolino blu, il mio preferito, e fatta la coda di cavallo, (che rispetto alle medie è cresciuta tantissimo!) sono pronta per uscire.
A piedi mi dirigo al forno di Giglio Campese, il paese per me più bello in assoluto.
Il sogno più grande che avevo da quando ero piccola era di trasferirmi lì, e si è avverato!
E' veramente uno spettacolo ammirare l'alba dalle sue mille sfumature colorate mentre si va al lavoro, un'alba così bella che si vede soltanto qui e mi fa ritornare bambina.
Questa mi ricorda quando, durante le vacanze estive, mi svegliavo prestissimo per andare a correre, facendo una lunghissima salita, fino ad arrivare in cima ad una collina per ammirare la stessa alba che mi incanta ancora.
Entrata nel forno, comincio ad impastare focacce, cornetti, pizzette e biscotti, dando una mano a Laura, mia collega gigliese e mia grande amica, molto simpatica e disponibile.
Sistemata la vetrina, pronta ad accogliere le infinite prelibatezze che emanano un profumo meraviglioso, comincio a farcire e decorare le torte, punto forte del nostro forno.
Mi ricordo che da ragazza, venivo in questo stesso forno ad ordinare la torta per il compleanno di mio babbo, super buona, che ora preparo io.
Finalmente alle 7,30 siamo pronte ad aprire. E' sempre un'emozione spalancare le porte del nostro mondo, luogo che amo e amerò per sempre, perché non si sa mai chi può entrare.
Una volta, ad esempio, è arrivata una coppia di tedeschi, che volevano dei panini assurdi: uno con pomodori, prosciutto e mozzarella, aringhe e acciughe, uno con patate e cetrioli, ed uno con crema, panna e cantucci sbriciolati.
Finalmente arriva la pausa: tempo prezioso per pranzare e per riposarmi un po'.
Accolta dal solito profumo di acqua salata che invade la mia casetta gialla in riva al mare, mi preparo un bel  panino al prosciutto e me lo gusto sul divano della sala, nero e morbido, che mi culla come le onde dell'oceano. Questo particolare mi ricorda ancora la mia infanzia: mi sembra di essere sdraiata sul sedile posteriore del  gommone, a godermi lo splendido sole che caratterizza questo posto e il vento gradevole che rinfresca anche le giornate più afose.
Ogni tanto guardo alcuni quadri appesi sul muro della mia stanza, Mi colpiscono sempre perché raffigurano due momenti molto belli della mia adolescenza: nel primo c'è una foto che raffigura me nel momento in cui ho preso il brevetto di sommozzatrice di primo grado e nel secondo la mia prima immersione in mare aperto con Paolo, Pietro, David, Teo (Matteo) e Leo (Leonardo).
Siamo legati da quando eravamo piccoli e ci incontravamo spesso qui, perché i nostri nonni erano molto amici e ci portavano sempre in vacanza tutti insieme.
Sono felice di aver fatto la prima immersione con loro.
Al termine della pausa, ritorno al lavoro riposata e pronta per servire i bambini che vengono a comprare la merenda. Ormai li conosco tutti: c'è Tommaso, il figlio della giornalaia, Simone, il figlio dei proprietari del ristorante “da Tony”, Laura e Serena, nipoti del macellaio, e Anna, figlia del fruttivendolo.
Alle 18,30 finisce il mio turno, quindi posso finalmente tornare a casa.
Solitamente, il venerdì sera vado a cenare fuori, molto spesso “ da Tony”che fa un risotto alla crema di scampi spettacolare e un tiramisù eccellente.
Direi che una ragazza di 28 anni si piò permettere ogni tanto uno strappo alla regola.
Gustata la deliziosa cenetta, passeggio sempre un po' in riva al mare, arrivando sugli scogli per godermi il tramonto, che è da mozzare il fiato. Questo mi rilassa e mi fa passare tutte le tensioni accumulate durante la giornata.
Rimango sugli scogli fino a sera tardi, poi con calma faccio il giro del paese, e mi gusto una buona granita alla menta, la mia preferita, o un buon gelato.
Poi ritorno a casa, immersa nei miei pensieri. Mi accoglie il mio grande specchio, con il quale ho instaurato un buonissimo rapporto; guardandomi vedo la me del passato, un po' seria e timida, dai capelli castani e gli occhi marroni, e la me del presente, più espansiva, sorridente e felice.
Indossato finalmente il bel pigiama verde acqua, morbido e leggero e le babbucce pelose, vado a lavarmi i denti nel mio bagno spazioso, con vasca e un lavandino enorme, poi vado in camera, nel mio lettone.