Proprio ieri ho dovuto effettuare un intervento in seguito alle problematiche connesse alla mancata deposizione della Corona ai Caduti così come tradizionalmente è sempre avvenuto, con le onerose conseguenze che ne sono scaturite e la palese differenza di organizzazione sia con gli anni passati che con la cerimonia che è seguita 3 giorni dopo per la immersione del Cristo degli Abissi.
Non ancora smaltita questa prima delusione ecco che oggi (ieri per chi legge) appare su Il Tirreno del 20 agosto un articolo titolato “Un giorno per celebrarlo” riportante:
“... Se la proposta di Fini si concretizzasse, l’ isola del Giglio avrebbe ben tre proprie festività religiose l’ anno, quelle di S. Lorenzo e S. Mamiliano e questa del Cristo”.
Che facciamo, aboliamo il Santo Patrono di Campese d’ ufficio?
Come la dobbiamo prendere questa frase, come la soluzione “alla radice” al problema del tanto bistrattato e dimenticato S. Rocco?
Lascio ad altri i commenti, che vista la gravità della cosa non mi sento di aggiungere.
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Il Segretario di Sezione – Stefano Feri
PD: ''OLTRE IL DANNO LA BEFFA''
Autore: di Stefano Feri, Segretario PD - Isola del Giglio
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