Sono troppo importanti le parole esternate nei giorni scorsi dal Presidente della ProLoco nella risposta all’ex Sindaco per non intervenire. Lo faccio senza voler creare nessuna polemica, rispettando le idee sia del Presidente che di tutti gli altri che la pensano come lui.

Riporto qui di seguito la parte che a me ha particolarmente colpito: "La problematica della scarsità di offerta ricettiva alberghiera rispetto all’appartamento ha, seppur involontoriamente, causato un declassamento della qualità della richiesta turistica con conseguente insoddisfazione delle imprese commerciali dell’indotto (ristoranti, negozi, barcaioli, etc.). Dovrebbe essere, a mio avviso, la primaria preoccupazione dell’Amministrazione Comunale in fase di definizione del Piano Strutturale, per un rilancio e la valorizzazione dell’offerta turistica locale, prevedere nuove strutture alberghiere nei centri urbani (a Castello, il capoluogo, non ci sono alberghi …) o nelle immediate vicinanze, con indici di edificazione maggiori anche per gli alberghi già presenti sul territorio che volgiono ampliarsi, ma con vincoli di destinazione a lunghissimo termine, per evitare speculazioni edilizie di cui siamo stati spettatori in passato."

Quello che il Presidente della ProLoco dice, in parte è vero e condivisibile. E’ vero che il turismo alberghiero è certamente il più qualificato, che a Giglio Castello manca un albergo, e che è stato fatto l’errore (questo lo dico io) di fare in quella posizione una caserma, anziché una  struttura alberghiera. Questo non giustifica però il cambiamento di rotta che si dovrebbe tenere, cioè la costruzione di nuovi alberghi, modificare quello che abbiamo più di prezioso, l’ambiente. Posso capire e tollerare piccoli ampliamenti di alberghi già esistenti. Io personalmente non intendo sacrificare neanche un centimetro quadro, anzi mi batterò contro la costruzione di qualsiasi struttura ricettiva, qualunque essa sia. Il tempo e l’esperienza ci ha insegnato che comunque, pur condividendo il cambiamento che propone il Presidente, prima o poi, gran parte delle strutture alberghiere verrebbero  tramutate in appartamenti come è già avvenuto, come sta avvenendo e come sempre avverrà, non ci sono leggi che tengano, al Giglio, conviene il cambiamento da tutti i punti di vista.

Comunque l’isola purtroppo, o meglio, per fortuna, è strutturata così. Riceviamo infatti anche per questo le cinque vele, il massimo riconoscimento che un paese possa ottenere, grazie alla politica fatta dalle ultime amministrazioni e anche da noi gigliesi. Vorrei che venisse preso in esame una volta per tutte il tipo di turismo che viene al Giglio, ne abbiamo parlato sempre poco, anche nelle varie riunioni, non abbiamo approfondito più di tanto questo tema insieme alle varie categorie ricettive. Ritengo questo argomento molto importante e credo che analizzando soprattutto questo tema, si possa fare una politica futura più giusta per Giglio. Fino adesso non c’è stata una politica di scelta, di indirizzo, per fortuna l’ha fatta il turismo per noi, siamo stati scelti da un certo tipo di turismo. Andiamo a vedere le più blasonate Capri, Ischia, Taormina, meglio ancora l’isola d’Elba, la più rapportabile a noi, in queste località, il turismo è anche di qualità. Dal venerdì alla domenica, difficilmente si trova un posto letto, al contrario, dalla domenica al venerdì il turismo è fortemente in calo, tutto questo succede fino al mese di luglio. Purtroppo il turismo oggi è così, tutti si muovono per i fine settimana.

Per fortuna  al Giglio questo modo di fare le ferie  è minore, perché siamo stati scelti da un tipo di turismo particolare, un turismo prevalentemente di famiglie, che riempie sia gli alberghi che gli appartamenti per l’intera settimana, questo da metà maggio in poi. Infatti le percentuali delle varie crisi economiche nei vari anni, da noi non sono mai arrivate alle due cifre, come al contrario avviene in tutte le migliori località turistiche. Mi preme anche dire che ultimamente è aumentato in maniera esponenziale anche il turismo dei giovani che cercano quello che il Giglio meglio di ogni altra località di mare può dare: la  tranquillità ed il contatto diretto con la natura. 

E’ vero che migliorare la qualità del turismo è il traguardo continuo di tutti noi, non in questa maniera, il prezzo sarebbe troppo grande da pagare. Non si può sconvolgere un’isola, per cambiare rotta, occorrerebbero varie centinaia di posti letto in albergo, l’isola non può accogliere più di tanto, è troppo grande il divario che c’è adesso fra i posti letto in albergo e quello negli appartamenti.

Quale è lo sprone per fare questo, la disoccupazione fra i gigliesi? Mi risulta di no, anzi ...  Introiti maggiori? Quelli non basterebbero comunque mai, il reddito dei gigliesi non è fra i più bassi. E’ forse bello il Giglio in queste settimane? Cerchiamo invece di riqualificarci noi, strutture ricettive e gestori di servizi, anche se di strada, come dice anche il Presidente della ProLoco, se n’è fatta molta, è di questo che il Giglio ha veramente bisogno, e soprattutto sistemiamo l’esistente.

Il motto di un ex Sindaco era e spero lo sia ancora: “razionalizzare l’esistente”.

Pietro Baffigi