La domanda sorge spontanea in quanto al primo cittadino sembrano piacere molto gli arredi, soprattutto le poltrone. Quelle di amici ministri e onorevoli, si sa, fanno sempre comodo e lustro tanto che non dimentica mai di ricordarcele; poltrone comode su cui prendere te e caffè, ma anche lui non scherza in quanto a velocità di accaparramento.

Una poltrona all’ Ente Parco, per la quale noi stessi abbiamo esultato in quanto il Giglio è bene che abbia un suo rappresentante in seno al Consiglio Direttivo.

Una poltrona alla Unione dei Comuni dell’ Arcipelago, per la quale noi siamo contenti in quanto abbiamo lottato duramente per salvare l’ Ente dalla chiusura.

Che male c’è, a parte ovviamente la sua poltronissima di Sindaco sulla quale ha già spalmato tre o quattro tubetti di attack?

C’è il fatto che Ortelli ha ripudiato quei ruoli e quelle poltrone fin tanto che non è toccato a lui (o ai suoi) sedervisi sopra.

La poltrona all’ Ente Parco crediamo che se la sia ormai giocata, in quanto a credibilità, il malcapitato Mattera che ancora prima di farsi conoscere ha già votato un duro provvedimento contro l’ Ente Parco stesso. Anche se la sua è una poltrona telecomandata da Ortelli, la credibilità e la faccia di chi come lui si troverà a discutere e votare deve essere almeno accettabile agli occhi degli altri amministratori. Se lo era al momento della nomina, nomina della quale ci siamo complimentati, oggi, dopo lo sciagurato voto della revoca della AMP e la proposta di rivisitazione della 394 ed il suo incoerente comportamento non lo è più e noi non ci possiamo più fidare del suo lavoro.

La poltrona all’ Unione dei Comuni ci sembrava di aver capito che, almeno su quella, Ortelli non si sarebbe mai seduto ed invece, al primo consiglio comunale utile sono subito state fatte le nomine di chi vi si adagerà.

Cosa pensava Ortelli dell’ Unione dei Comuni e del fatto di svolgere una politica assieme alle altre isole lo possiamo trovare nell’ intervento che fece pochi mesi fa, quando quelle poltrone le occupavamo noi ...

Nella lettera che mi permetto di ricordarvi emergono altre amenità, come ad esempio il riferimento all’ obbedienza partitica alla quale sarei sottostato (come capo di una lista civica senza simboli) ... che detto da uno che si è schierato come PDL, recando sul simbolo il simpatico slogan “Berlusconi per Ortelli” è tutto un programma.

Ma si sa, i tempi sono questi per cui alla gente va bene chi racconta fischi per fiaschi, non a caso uno appoggia l’ altro.

Ma sono sicuro che Ortelli avrà una teatrale (e anche un po’ sofferta) spiegazione, anche per questo.

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Attilio Brothel – Minoranza Consiliare